Parola al progettista ...
Per dare vita ad un prodotto prima di tutto cerco di entrare in sintonia con le esigenze dell'azienda, a tale scopo la comunicazione ed il feeling è l'elemento determinante, tutto il resto viene da se.
Creare un nuovo prodotto è come fare una scultura è sufficiente togliere la materia che non serve.
Spesso però un prodotto nasce da una pura e semplice ispirazione senza punti di partenza e vincoli del committente, in questo modo il prodotto che ne esce diventa puro.
Quando realizzo un oggetto mi concentro sulle forme, regolari e semplici, combinate tra loro in modo armonico, dove le proporzioni e la materia diventano elementi essenziali del prodotto che prende vita.
Per essere soddisfatto nella realizzazione di un progetto, una esigenza funzionale complessa deve essere semplificata al massimo e diventare elemento estetico.
"Tutto ciò che non serve va eliminato in quanto inutile" ed il risultato finale deve essere una sintesi armonica di forme e volumi che creino delle emozioni senza pregiudicare gli aspetti funzionali, ma anzi migliorandoli.
Io non mi definisco un minimalista, in quanto parlare di minimalismo, tanto in voga negli ultimi anni, usato ed abusato, significa limitare la creatività e perdere di identificabilità Un prodotto deve prendere volume, la luce e le ombre devono rendere l'oggetto pieno, conferendo il giusto peso al prodotto, sia in senso lato che dal pinto di vista fisico.
Se mi chiedono qual è il mio progettista preferito rispondo tutti e nessuno in quanto a volte progetti geniali escono dalla matita di sconosciuti e geni a volte creano cose poco degne di portare il nome del progettista che ne ha dato origine.